ROAD TO DOLOMITES 2022

ROAD TO DOLOMITES 2022

Il primo sabato di ottobre…
E’ quel giorno in cui la sveglia è data dal rombo dei motori, è quel giorno che quando apri la finestra ad Alleghe o Rocca Pietore oltre all’aria fresca delle Dolomiti senti odore di benzina, è quel giorno che quando esci in strada ti ritrovi tra le auto più belle che possano solcare i passi di montagna!
Il primo sabato di ottobre è il giorno in cui il Dolomites Street vive!

Non importa se anche quest’anno l’evento ufficiale non c’è, non importa se non sappiamo nemmeno se e quando tornerà, quello che sappiamo è che noi, che ogni appassionato di guida, deve essere li, ad ogni costo, al ritrovo a Malga Ciapela!
Special Stages come ogni anno ha programmato l’evento di 3 giorni che vi porta sulle Dolomiti, vi fa vivere lo spirito del Dolomites Street e poi vi riporta verso casa.

IL TOUR

Venerdì 30 settembre

Le previsioni non sono delle migliori per questo weekend e decisamente non sono per nulla buone per il primo giorno del Road To Dolomites.
Il ritrovo è ad Albino (BG), presso il bar della stazione. Più o meno tutti i partecipanti giungono in orario, anche se non tutti gli iscritti si trovano qui, ma qualcuno arriverà direttamente in albergo in serata.
Dopo la consueta consegna dei roadbook e gadget siamo pronti a partire, sotto un cielo per nulla promettente, ma almeno alla partenza non piove.

Sono circa 25 auto che partono da Albino, e subito ci dirigiamo verso la Val Rossa. E’ una valle a tratti un po’ stretta, con un asfalto discretamente buona e soprattutto con pochissimo traffico. Riusciamo quindi a goderci un po’ la guida fino a quando raggiungiamo il lago di Endine.
Iniziamo un piccolo trasferimento quindi fino ad arrivare sulle sponde del Lago di Iseo. Pochissimo traffico anche qui dove risaliamo verso nord il lungolago da Riva di Solto fino a Lovere. Questo tratto di strada è molto bello e caratteristico, ma ci va bene che non troviamo traffico, altrimenti ci sarebbe quasi impossibile riuscire a sorpassare per via della carreggiata abbastanza stretta e la continua successione di curve tra la roccia a sinistra e il muretto a picco sul lago a destra.
Da Lovere inizia un noioso trasferimento lungo la SS42 fino a Bienno dove abbandoniamo la statale in direzione Passo Crocedomini.
Il passo è molto bello da un punto di vista paesaggistico, e anche le condizioni della strada non sono affatto male, il problema è la carreggiata molto stretta, che lo rende godibile solamente in una giornata infrasettimanale come questa.
Scendendo verso il lago di Idro comincia a piovere e abbassando il ritmo raggiungiamo quindi Ca’ Rossa per la sosta pranzo.
Dopo la sosta il Tour prosegue con un tratto di strada non molto guidato, è più un bel trasferimento fino ad arrivare a Trento. Da qui imbocchiamo la Val di Cembra, ma a differenza della solita SS612 in quest’occasione percorriamo la SP76 fino a Lona-Lases e poi la SP71 fino a Molina, dove ci ricongiungiamo con la statale. Da qui l’avvicinamento è quello tradizionale attraverso il Passo di San Pellegrino.

Sabato 1 ottobre

Sabato: il primo rumore che sento dopo la sveglia è il rombo di un’auto che passa sotto all’Hotel Venezia. E’ ancora presto, ma c’è già movimento e le condizioni meteo sono decisamente favorevoli, nonostante qualche nuvola, rispetto al giorno precedente.

Tutti i partecipanti di questo Road To Dolomites sono dislocati su 3 alberghi, il solito Hotel Venezia, l’Hotel La Montanina e alcuni in un terzo hotel, il Camoscio. Si, perchè siamo tanti, tantissimi! Per questo Road To Dolomites infatti siamo ben 62 auto e 105 persone!
Dopo la colazione, mentre per strada aumenta sempre più il via vai di auto è ora di partire per il consueto punto di ritrovo: Malga Ciapela.

Ovviamente non ci siamo solo noi di Special Stages al ritrovo, alle 9.30 infatti il piazzale delle funivie è gremito di auto, tantissime e di ogni tipologia, come sempre. Apparentemente nei parcheggi ci sono ben più di 300 auto!
E’ emozionante trovare così tante auto all’appuntamento del Dolomites Street, a rendere omaggio all’evento ufficiale anche se quest’anno ancora una volta, a causa della pandemia, non è stato organizzato. Purtroppo l’assenza del ritrovo ufficiale si fa sentire nella mancanza di un itinerario e una gestione di così tante auto.

Intanto è ora di partire, noi di Special Stages abbiamo un itinerario ben definito, e tanti altri presenti decidono di seguire il nostro gruppo.

Partendo da Malga Ciapela ci dirigiamo verso valle fino a Caprile dove prendiamo la SR203 e poi la SP251 per passare da Colle Santa Lucia e quindi imboccare la SP638 che sale verso il Passo di Giau. La strada è sempre fantastica, l’asfalto umido a valle lascia spazio ad un fondo più asciutto mentre si sale verso la vetta. Il traffico è praticamente assente e spingiamo sul pedale del gas fino alla cima. Qualcuno si ferma per qualche foto, giustamente, per poi riprendere la strada e scendere sul versante opposto.
Nei tratti dove la strada è immersa nel bosco troviamo ancora asfalto umido, ma sempre poco poco traffico.

A Pocol svoltiamo a destra per scendere fino a Cortina.
Quest’anno infatti abbiamo deciso di pianificare un itinerario un po’ differente, infatti da Cortina prendiamo la SR48 che attraverso il Passo Tre Croci ci porterà fino al lago di Misurina, prima sosta di questo Tour. La strada del Passo non è perfetta, risulta un po’ sconnessa, ma anche qui ancora poco traffico che ci permette di divertirci in sicurezza.
Giunti a Misurina purtroppo le condizioni meteo peggiorano parecchio. Per fortuna non piove ma le nuvole basse coprono quasi completamente la visuale sul bellissimo lago, condizione che per fortuna dura pochi minuti, con una vista che si apre un po’ prima di ripartire.
Proseguiamo verso nord lungo SP49 fino a Carbonin dove ci immettiamo sulla SS51 per tornare verso Cortina.
Qui la strada è veloce, tanto, con curve ampie e una sede stradale praticamente perfetta.

Tornati a Cortina riprendiamo il classico itinerario verso i passi simbolo del Dolomites Street, anche se qui abbiamo dovuto spezzare il gruppo.
Purtroppo con oltre cento persone non siamo riusciti a trovare posto per tutti in una singola struttura. Una parte del gruppo infatti si ferma a Pocol presso la Baita il Cervo, l’altra parte del gruppo invece prosegue verso il Passo Falzarego e poi sale ancora verso il Passo di Valparola per fermarsi quindi a pranzo al Rifugio Valparola, stessa struttura che ci aveva ospitati nella scorsa edizione.

Dopo la sosta pranzo si prosegue con l’itinerario. Ovviamente il gruppo che si era fermato nel primo ristorante prosegue per raggiungere il secondo gruppo e tutti insieme quindi scendiamo verso La Villa.

Purtroppo qui si sente particolarmente l’assenza dell’organizzazione del vero Dolomites Street, infatti troviamo diverse pattuglie di Carabinieri e Polizia Locale un po’ sul piede di guerra, con frequenti posti di blocco, sicuramente allertate dalle vetture che da Malga Ciapela si sono dirette su questi passi prima di pranzo.
Passiamo Corvara per prendere quindi la salita verso il Passo Gardena, finalmente riasfaltato interamente.
Si prosegue quindi verso il Passo Sella per raggiungere Canazei e quindi l’ultimo passo di questa giornata, il Passo Fedaia.
Ovviamente una sosta sulla diga in cima al passo, con la stupenda vista sulla Marmolada, è d’obbligo prima di fare rientro verso Malga Ciapela e quindi tornare in albergo.
Merito sicuramente del meteo incerto, ma il traffico è stato praticamente assente per tutto il Tour di questa giornata, e ora un po’ di relax prima di andare a cena.

Come tutti gli anni la cena si svolge alla Murada, locale storico che funge come punto di ritrovo dei partecipanti al Dolomites Street, ma anche qui abbiamo dovuto dividere i partecipanti su due gruppi. Infatti come per il pranzo una parte dei presenti si è recata ad Alleghe, al ristorante La Grande Guerra, ristorante tipico dove anche qui si mangia molto bene.

Domenica 2 ottobre

Come tutti gli anni il terzo giorno prevede un programma di rientro ben lontano dalle solite statali e autostrade, infatti per chi arriva dalla Lombardia l’itinerario pensato è ancora ricco di curve e strade emozionanti.
Partiti dagli alberghi ci dirigiamo verso sud fino ad Agordo. Qui imbocchiamo la SP347 verso il Passo Cereda per arrivare a Fiera di Primiero. Qui purtroppo tragedia!
Troviamo la strada chiusa a causa di una festività locale che ci tiene bloccati per un’oretta, ma non finisce qui, chi è riuscito a passare prima della chiusura della strada nel centro abitato ci comunica che pure il Passo Brocon è chiuso per lavori.

Impossibilitati a raggiungere il Passo Sommo per la pausa pranzo optiamo per un itinerario totalmente diverso. Saliamo lungo la SS50 fino a San Martino di Castrozza e poi ancora su fino al Passo Rolle dove ci fermiamo per pranzo. La strada è a dir poco stupenda, il traffico quasi assente e il sole splende! Non potevamo trovare condizione migliore.

Dopo la pausa pranzo scendiamo verso Predazzo, trasferimento fino a Cavalese e poi di nuovo in Val di Cembra, questa volta attraverso la SS612 che come sempre troviamo deserta. Questa è probabilmente una delle strade più veloci e folli che si possano trovare! Sosta a Lavis per un gelato alla Gelateria Serafini (se ci passate è straconsigliata) e poi via per proseguire il Tour di rientro.

Essendo in ritardo sulla tabella di marcia, essendo una bellissima giornata che porta molti turisti sulle strade evitiamo la SS45bis che costeggia il Lago di Garda per fare l’ultimo pezzo attraverso la Valvestino, ma optiamo per percorrere la Valle di Ledro, la quale purtroppo si presenta anch’essa un po’ trafficata.
Dopo aver costeggiato il Lago di Idro a Nozza imbocchiamo la SP3 che ci porta attraverso Casto e Brozzo fino a Gardone Val Trompia, per poi raggiungere Iseo lungo la SP48, dove finalmente si conclude questo Tour di 3 giorni!

Evento spettacolare, un po’ penalizzato dalla situazione meteo del venerdì e dal traffico e gli imprevisti incontrati nel rientro di domenica.
Per il resto l’evento si è svolto al meglio!
Ora stiamo già pensando alla programmazione per il 2023, perchè come sempre non possiamo mancare a questo appuntamento, sperando che il vero Dolomite Street torni ad essere ufficiale, anche se gli organizzatori non hanno voluto sentire queste domande, pena la somministrazione in-volontaria di alcolici (ovviamente il sabato sera quando eravamo in albergo).
Sicuramente è certo che noi organizzeremo comunque i pernottamenti, gli itinerari e i pasti per tutti i nostri Soci!
Un ringraziamento a tutti i partecipanti e vi aspettiamo al prossimo evento!

#DriveClimbFun
#SpecialStages

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