12 settembre 2021

Per l’ultimo evento dell’estate abbiamo deciso di tornare su quella che è indubbiamente una delle strade più belle d’Italia, il Passo della Cisa!
Ovviamente non è solo questo passo a fare da teatro per questo Tour, infatti l’itinerario ci porterà a percorrere anche il Passo del Bracco e il Passo di Centocroci, per terminare così più o meno nella stessa zona della partenza.

IL TOUR

Come spesso accade, negli eventi di settembre c’è una partecipazione un po’ scarsa…e sicuramente non aiuta il fatto che, come per gli altri eventi di questa stagione, è stato programmato con poco preavviso.
Siamo quindi una ventina di auto al ritrovo, che avviene presso il Blu Bar di Fornovo di Taro.

E’ una bella e calda giornata e dopo la colazione si parte per il Tour che complessivamente è di oltre 200km.
Poco fuori Fornovo di Taro imbocchiamo la SS62 per salire subito verso il Passo della Cisa. Solitamente non è una strada molto trafficata se non da chi è qui come noi per divertirsi, in auto e in moto… e oggi, di moto, ce ne sono molte.
Purtroppo, la bellezza della salita è “rovinata” dalla presenza di alcuni cantieri con semaforo che ci obbligano a spezzare il ritmo, soprattutto nella prima parte.
Tolti questi inconvenienti però la strada risulta come sempre spettacolare, sia per il fondo stradale, sia per la successione di curve varie, i rettilinei e perchè no anche il panorama.
Purtroppo, anche se siamo pochi, è impossibile fermarci tutti per una breve sosta al valico. Il parcheggio infatti è pieno di moto e auto che sono qui come noi a percorrere il Passo della Cisa.

Proseguiamo quindi sulla SS62 scendendo verso la Toscana. Qui il fondo è un pochino più irregolare rispetto al versante emiliano, ma comunque privo di particolari buche. Scendendo verso valle troviamo anche meno traffico e riusciamo a tenere un ritmo spedito fino a Filattiera, dove ci fermiamo per la pausa pranzo.

Nella piccola piazzetta di Filattiera Alta abbiamo trovato un piccolo ristorante (Trattoria il Cantinon) che ha preparato per noi 3 tavoli sotto i gazebo all’aperto, in questo caldissimo pomeriggio.
Il menù è molto semplice ma di ottimo gusto, con prodotti tipici della zona, che non ci appesantisce troppo per quello che sarà il proseguo del nostro Tour, che è ancora lungo.

Proseguiamo infatti verso valle fino a Terrarossa. Qui, per evitare il traffico di Aulla e degli altri paesi che troveremmo proseguendo verso La Spezia, deviamo per percorrere la SP20, una strada molto tortuosa e in alcuni tratti purtroppo anche un po’ dissestata.
Il fondo migliora scollinando verso sull’altro versante, ma qui troviamo una sede stradale un po’ stretta che ci porta a dover rallentare il ritmo fino al borgo di Casa Borsi. Da qui un breve tratto di trasferimento lungo la SP10 che ci porta ad immetterci sulla SS1, la Via Aurelia.
L’Aurelia collega la toscana alla Liguria proprio attraversando il Passo del Bracco, posto a 615 metri s.l.m.. La strada è molto tortuosa e decisamente ben asfaltata anche se la sede stradale non è larghissima. E’ la prima volta che passiamo con un evento di Special Stages su questa strada e sicuramente sarà una meta sulla quale vorremo tornarci!

In questa giornata non abbiamo incontrato nemmeno particolare traffico.
Anche qui troviamo altri appassionati come noi che sono qui per divertirsi su questa strada, soprattutto nell’ultimo tratto scendendo verso Sestri Levante, dove ci fermiamo per una sosta.
Siamo a due terzi del percorso, ora ci manca solo l’ultimo tratto attraverso il Passo di Centocroci.

Dopo la partenza percorriamo un tratto di trasferimento relativamente trafficato lungo la SS523. Non riusciamo ad alzare il ritmo fino a Varese Ligure. Qui il traffico ci lascia un po’ di respiro salendo verso il Passo di Centocroci. La strada è strettina e un po’ sconnessa, in alcuni punti un po’ tanto…
Per fortuna almeno il traffico diminuisce una volta scollinati e scendendo lungo il versante emiliano.

Non è una strada sulla quale vi consigliamo di pianificare un itinerario, se non per chiudere un cerchio come abbiamo fatto noi. Purtroppo fondo stradale e traffico farebbero desistere davvero dall’idea di passare su questo tratto, soprattutto paragonato agli altri 2 passi percorsi in questa giornata.
Il Tour termina a Borgo Val di Taro, presso il Back Jack Pool, il quale ci ha preparato un ottimo e abbondante aperitivo finale.

Anche se con pochi partecipanti è stato per noi comunque un successo, soprattutto dal punto di vista della scoperta di nuove strade. Il Passo del Bracco infatti è stata una piacevolissima sorpresa, anche se ce lo aspettavamo dalle innumerevoli recensioni positive, una strada sulla quale torneremo sicuramente!
Si ringraziano, come sempre, tutti i partecipanti che condividono con noi sempre queste bellissime esperienze.

#DriveClimbFun
#SpecialStages