8 giugno 2019

Uno degli eventi che più rispecchiano lo spirito di Special Stages è giunto alla terza edizione!
Il Montecarlo Stages sicuramente non si svolge tra le strade più belle che ci siano, sicuramente non porterà i partecipanti ad ammirare i panorami più suggestivi, ma senza dubbio è uno degli eventi più emozionanti per il valore che hanno queste strade tra gli appassionati di auto e in particolare di rally.

Il Tour

Anche in questa edizione, come per le precedenti, il Montecarlo Stages si svolge nella giornata di sabato. Il ritrovo, come nel 2017, è a Panice Soprana, frazione di Limone Piemonte, presso lo Chalet 1400, una struttura che si trova proprio di fronte al parcheggio delle piste da sci, vista la stagione deserto, il che garantisce ampio spazio per tutte le auto dei partecipanti, che anche per questo quarto evento stagionale si aggira sulle 60 vetture.

Alle 9.30, puntuali, iniziano ad arrivare i primi iscritti che vengono accolti con la consueta consegna di roadbook e gadget per poi godersi la colazione prima della partenza.

Anche quest’anno lo start è soggetto alle tempistiche del semaforo che regola l’accesso in senso unico alternato al tunnel del Tenda, nel quale ovviamente dobbiamo dare la precedenza ai fotografi che andranno a posizionarsi sul percorso.

La carovana parte quindi verso le 11.00. Dal tunnel dobbiamo sorbirci un lungo e noioso trasferimento trafficato, con tanti dossi nei centri abitati e soggetto a controlli della velocità che ci porta fino a Breglio lungo la D6204.

Qui finalmente inizia il vero Montecarlo Stages! Svoltiamo a destra sulla D2204 in direzione di Sospel per affrontare il primo passo della giornata, il Col de Brouis!
La salita verso il passo è praticamente sgombra dal traffico e ci permette di salire agevolmente godendoci da subito questa prima parte guidata del Tour.

Una breve sosta in cima al passo è d’obbligo ma essendo tantissime le auto dei partecipanti i primi equipaggi ripartono presto per lasciare parcheggio agli ultimi del gruppo.

Dopo un primo tratto veloce e dalle curve ampie, un po’ come su tutta la salita, la strada che scende verso Sospel si stringe un po’ e si incontrano alcuni tornanti decisamente più stretti. Il traffico continua ad essere quasi nullo e giungiamo liberamente a Sospel dove poi procediamo con passo moderato all’interno del centro abitato sempre pieno di turisti.

Fino a questo punto il percorso è stato identico all’edizione del 2017 e diversamente non si poteva fare iniziando il Tour a Limone Piemonte, ma da qui in poi l’itinerario cambia con anche alcuni tratti inediti.
Uscendo da Sospel infatti non imbocchiamo la strada che sale verso il Turinì ma rimaniamo sulla D2204 in direzione L’Escarène passando sul Col de Braus.

La salita verso il valico nella prima parte è molto tortuosa, una successione infinita di curve e tornanti con una carreggiata che non è certo ampia e un asfalto molto ruvido che garantisce grip ma che da un feeling decisamente differente a quello a cui siamo abituati sui fondi stradali italiani.
Stessa situazione del fondo la troviamo dopo il passo, ma il percorso è meno tortuoso anche se rallentato da numerosi tornanti.

Sono ormai le 13.00 quando gruppo arriva a L’Escarène per la prima vera sosta programmata della giornata dove tutti i partecipanti si raggruppano nel grande parcheggio pubblico vicino al centro del paese.

La ripartenza prevede un tratto di trasferimento su una strada (la D215 prima e la D615 dopo) più trafficata e soprattutto piuttosto stretta che dal Col de Nice ci porta verso la valle opposta per imboccare quindi la D15.

Anche la D15 si rivela piuttosto stretta ed è veramente difficile trovare spazio per sorpassare eventuali auto che si trovano su questo tratto.

Dopo Coaraze la carreggiata si allarga un po’ e il traffico è praticamente nullo, il che ci permette di salire verso il Col du Savel con un ritmo decisamente più veloce. Il fondo è in buone condizioni, ma occorre fare particolare attenzione a sassi presenti sulla carreggiata.

Passiamo quindi anche il Col Saint-Roch, che è una sorta di incrocio in cima alle montagne, dove imbocchiamo la D2566 in direzione Peira Cava e quindi il tanto atteso Col de Turinì!

Dal Col Saint-Roch la primissima parte ha veramente con una carreggiata stretta, ma per fortuna il traffico è estremamente scarso. Ciò nonostante tocca procedere con estrema cautela. Verso Peira Cava poi, e fino al Turinì, invece la sede stradale si allarga e permette un passo decisamente più elevato.

Giunti al Turinì la sosta è d’obbligo e il gruppo di Special Stages praticamente invade i parcheggi in cima al passo.

Alle 16.30 circa il gruppo si rimette in marcia. Dal Turinì scendiamo verso Sospel proseguendo sulla D2566.

Qui la strada torna ad essere tortuosa e leggermente più trafficata. La carreggiata non è ampia ma sufficiente al passaggio di due auto. Il fondo è molto irregolare per tutto il tratto, soprattutto fino a Moulinet.

Da Sospel iniza l’ultima parte guidata di questo Tour. Si sale verso il Col de Castillon sempre attraverso la D2566 per poi scollinare e scendere verso Mentone.

La parte emozionante di questo Tour finisce qui. A Mentone infatti ci troviamo un po’ imbottigliati tra le auto, anche se suggestivo è il passaggio sul lungomare.

Entriamo in Italia e ancora immersi nel traffico, causa anche una galleria chiusa per lavori, attraversiamo Ventimiglia e Bordighera dove all’uscita di quest’ultimo finalmente troviamo l’accesso al Giunchetto.
Dall’Aurelia infatti una strada privata scende per un paio di tornanti dove presso la prestigiosa struttura affacciata sul mare si svolge l’apericena finale per tutti i partecipanti.

Come sempre qui sotto trovate le foto più belle dell’evento, ma tante altre foto arriveranno sui profili facebook dei Nostri fotografi:
Davide “Go” Miorin Photography
Altea Pizzocolo Photographer
Marty Bernasconi
Ringraziamo come sempre tutti coloro che hanno partecipato all’evento sperando di aver organizzato un’ottima giornata in compagnia. Vi aspettiamo tutti ai nostri prossimi eventi!

#DriveClimbFun
#SpecialStages

Nella giornata di domenica i membri dello staff e alcuni partecipanti hanno optato per un rientro alternativo. Si è deciso infatti di percorrere alcune storiche prove del Rally di Sanremo, passando da Apricale, Bajardo, Badalucco e il Colle d’Oggia. Strade molto suggestive, alcune decisamente inadatte ad un evento, altre molto molto più ideali.
Quindi preparatevi per il Sanremo Stages 2020!