Altitudine: 1.604m
Lunghezza: varia
Collega: Sospel (est), Lucerame (sud), La Bollene-Vesubie(ovest)

Link google maps

Se si parla di rally non si può non pensare alla tappa più famosa del mondiale, uno dei rally più antichi, il Montecarlo! E se si parla di Montecarlo non si può non pensare a quella che è stata ed è tutt’oggi la prova più spettacolare, la più famosa, quella che ha decretato chi ha vinto o meno questa tappa del mondiale rally, il mitico Turinì!
Se ci sono posti in cui dovete assolutamente andare almeno una volta nella vita, beh, tra quelli sicuramente c’è il Turinì, e non c’è un vero perchè, perchè a dirla tutta potrebbe essere un posto come tanti altri, eppure il Turinì è il Turinì.

Non aspettattevi panorami mozzafiato, con la sua altitudine di soli 1.604 m vuol dire che anche in cima al passo sarete ancora circondati dalla vegetazione che tolgie molta visibilità sui panorami circostanti, e non aspettatevi nemmeno un manto stradale in perfette condizioni in stile passi svizzeri, ma quello che sicuramente vi rimarrà dentro è il suo tracciato.
Un’infinita successione di curve, strette, ampie, che aprono e che chiudono, piccoli rettilinei, altri più lunghi, punti con la strada piuttosto stretta, altri con una carreggiata ampia, su questa strada troverete tutto.

Il valico è raggiungibile da tre strade. Ad est si sale da Sospel, da ovest la salita inizia da La Bollene-Vesubie e la strada da sud indicativamente inizia da Lucerame. Tutte queste strade sono state teatro del famoso rally, percorse in ogni tipo di direzione, con qualsiasi combinazione, anche se la più “gettonata” è da La Bollene-Vesubie a Sospel.

In cima al valico ci sono varie strutture, tra alberghi, ristoranti e bar, e all’interno di ognuno di essi decine e centinaia sono i ricordi che hanno reso così celebre questo passo in cui ogni anno, a gennaio, le auto del mondaile rally sono passate, si giorno e di notte, con sole e, molto più sovente, con neve e ghiaccio.
In qualsiasi periodo dell’anno in cui andrete al Turinì è quasi certo che non sarete gli unici. Trovare auto sportive di ogni tipo nei parcheggi in cima a questo passo è una costante.

La salita da La Bollene-Vesubie, la M70 lunga 11km, è molto tortuosa e in alcuni tratti, particolarmente in prossimità delle gallerie scavate nella roccia, piuttosto stretta. Esposta ad ovest rimane piuttosto luminosa. Il fondo stradale non è eccelso ma di certo non in cattive condizioni.
La Bollene è raggiungibile da sud percorendo la M2665, una strada piuttosto scorrevole ma non particolarmente interessante. Da nord invece si può raggiungere arrivando da Saint-Martin-Vesubie, a sua volta arrivando dal Colle della Lombarda, percorso sicuramente più interessante.

Il versante est, salendo da Sospel lungo la D2566, è forse quello più caratteristico. Il percorso è lungo 25km, ma va fatto presente che nelle competizioni la PS finisce (o inizia) da Moulinet, che si trova a 12km dal passo. Per noi “turisti” è però di interesse l’intero tratto, che presenta un percorso molto vario e anche qui piuttosto stretto in alcuni punti.
Su questo versante la strada per molti tratti è in ombra anche nei periodi più caldi, il che può causare tratti con asfalto umido, e nei mesi più freddi anche parecchio ghiaccio e neve. Sicuramente questi sono i motivi che rendono il fondo più irregolare degli altri versanti, anche se non abbiamo mai presenza di buche, ma di certo non è un fondo adatto agli assetti più rigidi.
Sospel è piuttosto vicino al confine italiano se si raggiunge da est attraverso il Col de Vescavo. Alternativa dall’Italia è scendere da nord attraverso il Tunnel del Tenda e quindi percorrere il Col de Brouis.
Da sud la D2566 vi porta verso Menton mentre la D2204 vi farà percorrere un altro stupendo passo, il Col de Braus, per portarvi poi verso Nizza.

La terza via che vi porta al Col de Turinì è quella verso sud, che indicativamente parte da Luceram. Diciamo indicativamente perchè ci sono varie opzioni: da Luceram si può salire lungo la D2566 fino al Col Saint-Roch e quindi proseguire verso nord fino al Turinì, oppure sempre da Luceram si può salire lungo la D21, che però presenta una carreggiata un po’ più stretta, che vi porterà ad intersecare la D2566 dopo il Col Saint-Roch. Entrambe queste opzioni hanno una lunghezza di circa 20km.
Altre 2 alternative sono raggiungere il Col Saint-Roch dalla D15, che da Contes vi porta al Turinì in 35km, oppure raggiungere la D21 attraverso la D54 che inizia in prossimità del Col de Braus. Tra i 2 colli ci sono 25km.
In ogni caso, una volta che siete sulla D2566, tolto un breve tratto nei pressi del Col Saint-Roch, il percorso sarà piuttosto veloce. La strada corre quasi sulla cresta della montagna fino al Turinì con settori anche piuttosto veloci. Qui la strada rimane molto esposta al sole e il fondo stradale, fatta eccezione di un po’ di ghiaino spesso presente in queste zone, è in buone condizioni.

Secondo Noi
Indubbiamente il primo consiglio che possiamo darvi è di andarci almeno una volta! Soprattutto se siete amanti dei rally non potete farvi mancare una meta simile.
Quale percoso scegliere? Difficile, dipende da quanto tempo avete a disposizione ma di certo vi consigliamo di non andare solo per salire al Turinì ma di inserire tale meta in un itinerario più complesso.
Per fare ciò, dovendo scegliere, sicuramente i 2 versanti che vi consigliamo sono quello di Sospel e quello verso sud, ma semplicemente perchè in questo modo è più semplice creare un itinerario che vi collega ad altri passi della zona (anch’essi spesso teatro del rally di Montecarlo) come ad esempio il Col Saint-Roch, il Col de Braus e il Col de Bouis. Il versante verso La Bollene rimane comunque un ottimo percorso nel caso giungeste da nord attraverso il Colle della Lombarda.