Stelvio Run 2017

///Stelvio Run 2017

9 & 10 Settembre 2017

Il Passo dello Stelvio. Indubbiamente uno dei passi più famosi del mondo, celebrato da Top Gear come una delle strade più emozionanti che ci siano, teatro di innumerevoli servizi delle riviste del settore automotive e non solo. La sua successione quasi interminabile di tornanti, il suo panorama unico.
A 2.757 metri di altitudine risulta essere il più alto passo alpino in Italia, e in Europa è secondo solo al Col de l’Iseran.
Finalmente noi di Special Stages vi ci abbiamo portati, ovviamente con un itinerario che non si è limitato al solo Stelvio, ma abbiamo organizzato un evento di 2 giorni ricco di strade e panorami stupendi.

Il Tour

Sabato 9 Settembre

_DSC4001Purtroppo le previsioni meteo non sono delle migliori per questo week end, ma ciò non ci scoraggia. Mettiamo in previsione di modificare alcuni aspetti degli itinerari in caso di problemi meteorologici. Sabato mattina tutto sommato, ci svegliamo fiduciosi con il cielo che sembra reggere.
Il ritrovo è alle 10:00 a Forcola (SO) presso l’Hotel Ristorante La Brace (www.labrace.it), stupenda struttura che vi consigliamo se passate in zona, sia per il pernottamento che per un semplice pasto. Al ritrovo sono circa 35 le auto presenti e alcuni dei partecipanti arrivano da molto lontano, come Simone e Luca, rispettivamente da Ravenna e Pistoia, con Alfa Spider e Giulia QV, ma anche Daniele, che con la sua Alfa 33 arriva addirittura da Ascoli Piceno!
Segue la consueta consegna dei roadbook e tutti i gadget, comprese le t-shirt dell’evento, e l’abbondante colazione per tutti i partecipanti.

Alle 11:30 siamo pronti per partire per questa prima giornata che prevede un itinerario abbastanza soft. Con 150km circa di percorso saliremo ad Aprica per poi raggiungere il Passo di Gavia e terminare quindi sul Passo dello Stelvio.
IMG_8994La prima parte del Tour ci vede percorrere la noiosa SS38, in direzione Bormio, fino allo svincolo per Aprica.
La strada che sale verso il Passo dell’Aprica è ben asfaltata, ma nella prima parte un po’ stretta. L’asfalto a tratti umido però non ci permette di divertirci in pieno, senza contare che la presenza di alcuni veicoli lenti limitano la possibilità di tenere un buon ritmo per tutta la carovana, tranne per chi, come Mike, opta per una sosta per lasciare andare avanti i veicoli lenti e godersi così la strada libera.
Ad Aprica effettuiamo la prima sosta della giornata nell’ampio parcheggio a fronte degli impianti sciistici, come sempre un riordino necessario per raggruppare tutte le auto ma anche per fare quattro chiacchiere tra tutti i partecipanti.

Alle 13:30 ci rimettiamo quindi in marcia lungo la SS39 fino ad Edolo per proseguire poi sulla SS42 fino a Ponte di Legno. Da qui inizia la scalata per il secondo passo della giornata. La strada è umida ma il traffico è pari a zero.
Questo è un bene, perchè gran parte della salita verso il passo presenta una carreggiata molto molto stretta, ci passa infatti solo un’auto. Il panorama però è stupendo, o almeno sarebbe stupendo se le nuvole non ostacolassero la vista, fatta eccezione per qualche piccola breccia che lascia intravedere la vallata al di sotto di noi.

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A ritmo tranquillo arriviamo quindi al passo. Siamo a 2.618 metri di altitudine, e questo fa del Gavia uno dei 10 passi più alti d’Europa. Proprio in prossimità del passo c’è un ampio parcheggio accanto ad un bellissimo lago costeggiato dalla strada che scende verso l’altro versante.
Ovviamente non potevamo non programmare una sosta qui, ma che freddo!
_DSC4548Siamo arrivati in anticipo rispetto alla tabella di marcia, e questo ci permette di chiacchierare con tutti gli altri partecipanti e anche di fare una sosta al rifugio per stuzzicare qualcosa o per una bevanda calda.
Alle 15:30 ripartiamo per l’ultimo tratto della giornata.
Scendiamo quindi dal Gavia verso Santa Caterina Valfurva. Qui la strada è più ampia anche se un po’ sconnessa in quota. Le condizioni migliorano scendendo, purtroppo però lungo la discesa ci accodiamo ad un gruppo di motociclisti che procedono a passo tranquillo, e nell’impossibilità di sorpassarli siamo costretti a rallentare il ritmo.
Inizia anche a piovere, e la pioggia aumenta mentre arriviamo a Bormio.
Questa è la condizione più sfavorevole della giornata, anche se le previsioni davano anche prospettive peggiori, ma siamo qui, e non ci resta che arrampicarci verso il Passo dello Stelvio!
Il versante di Bormio presenta un asfalto veramente perfetto ed è sicuramente la parte più bella da guidare. La strada infatti è varia, alternandosi tra tornanti più o meno larghi e allunghi che, in caso di asfalto asciutto, avrebbero potuto portarci a toccare velocità da infarto!
Purtroppo però continua e continua a piovere fino ai 2.757 metri del Passo dello Stelvio!
Parcheggiamo le auto all’hotel Perego, il quale ospiterà tutti i partecipanti che faranno i due giorni, per poi dirigerci all’albergo Tibet per l’aperitivo.

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Il Tibet (www.tibet-stelvio.com) è una stupenda location a 2800metri che dalla sua terrazza o dalle vetrate del locale offre una suggestiva e incantevole vista sulle alpi circostanti, sulla valle e sui tornanti più famosi del mondo.
Dopo l’aperitivo torniamo al Perego, dove alle 20:30 concludiamo la giornata con la cena mentre fuori la pioggia inizia a diventare mista alla neve…

Domenica 10 Settembre

_DSC4732Ci svegliamo contornati da un paesaggio totalmente imbiancato, strade comprese.
Per fortuna però ci sono già i mezzi spalaneve all’opera e questo ci permetterà di muoverci senza particolari problemi.
La partenza però è ritardata di quasi un’ora, ma già preparati all’eventualità abbiamo modificato il percorso per permetterci di svolgere comunque l’evento senza giungere in ritardo alla destinazione finale.
Alle 10:30 quindi partiamo. La strada nonostante l’azione dello spartineve è un po’ imbiancata, ma ciò non causa particolari problemi nemmeno alle Lotus provviste di semislick. Sono 48 i tornanti che troviamo in questo versante del passo, molti ravvicinatissimi e stretti. La neve sparisce nei primi 10 tornanti, lasciando un asfalto bagnato ma senza problemi percorribile, anche se in alcuni tratti un po’ sconnesso.
Più scendiamo verso la Val Venosta più alziamo il ritmo della guida fino all’intersezione con la SS40 che ci porta verso Resia.
Qui purtroppo il traffico ci rallenta parecchio e siamo costretti a percorrere la statale a ritmo tranquillo fino al Lago di Resia, dove facciamo una sosta nel parcheggio accanto al famoso campanile che spuntando dalle acque del lago testimonia la presenza dell’antico paese sommerso.
_DSC4927Con un’ora e mezza di ritardo sulla tabella di marcia (che recupereremo più avanti) ripartiamo.
Un breve passaggio in Austria dove percorriamo la Martinsbrucker Strasse, un piccolo passo che ci porta a scendere quindi verso la Svizzera.
Qui inizia un lungo trasferimento lungo la strada 27, ampia e scorrevole, contornata da stupendi paesaggi alpini fino a Zernez.
Abbandoniamo la statale per imboccare la strada 28 in direzione dell’Ofenpass. Si tratta di una strada dalla carreggiata ampia ma molto tortuosa, bellissima da percorrere in situazioni migliori, anche se, per fortuna, troviamo anche qualche tratto di asfalto asciutto.

Prima di giungere all’Ofenpass troviamo lo svincolo che attraverso un tunnel ci riporta in Italia e ci permette di tagliare così parte del percorso.
Il percorso originario del Tour, prevedeva di proseguire passando l’Ofenpass (dove era prevista una sosta) fino a Santa Maria Val Mustair. Dal centro abitato si sarebbe dovuto salire verso l’Umbrailpass o Giogo di Santa Maria.
Purtroppo questa parte abbiamo dovuto saltarla, in parte per la partenza ritardata (causa neve), in parte per il ritardo accumulato a causa del traffico lento per via della pioggia. La scelta di evitare l’Umbrailpass è anche dovuta al fatto che tale valico di confine si trova a 2.500 metri di altitudine e il rischio di ritrovare neve era alto.

Attraversato il Tunnel la strada ci porta subito a percorrere la suggestiva diga che genera il Lago di Livigno e poi lungo una successione di gallerie giungiamo quindi a Livigno.
Una breve sosta per raggruppare tutti i partecipanti e che permette anche di fare rifornimento (beh, mica vorrete rifiutare un pieno di 100 ottani a 1.10 al litro?), e in carovana ci spostiamo verso l’agriturismo La Tresenda (www.agriturismolivigno.com).
_DSC9771Un raffinato agriturismo che affianca il rustico con l’elegante ci offre un menù con prodotti tipici locali, ottimo modo per concludere questa seconda giornata.
Purtroppo il meteo non è stato propriamente dalla nostra parte, anche se la neve sicuramente ha dato un qualcosa di suggestivo alla sveglia mattutina, ma tutto l’evento si è svolto senza intoppi grazie anche alla possibilità di modificare il percorso in base alle esigenze.
E’ innegabilmente uno degli eventi più spettacolari di Special Stages e meritava un meteo migliore, ma ci rifaremo con una futura edizione!
Tutto lo Staff ringrazia vivamente tutti i partecipanti e in particolar modo vi ringraziamo per tutti i complimenti! Ringraziamo coloro che sono spesso con noi, ma ringraziamo anche coloro che hanno partecipato per la prima volta, coloro che si sono fatti letteralmente ORE di auto per giungere fino a qui e non possiamo far altro che invitarvi ai nostri prossimi eventi!

#DriveClimbFun
#SpecialStages

PS: …siamo a Livigno, mica è finita qui!
Da Livigno per tornare a casa le strade sono due. Il passo del Foscagno (2.291 metri) oppure il Passo della Forcola, a 2.315 metri.
Noi dello Staff optiamo per la Forcola, e questo ci porta di fronte ad uno dei panorami più belli della giornata. La strada, una striscia di asfalto nero circondata da una vallata ampia completamente imbiancata! Altri chilometri di strada guidata e suggestiva per tornare di nuovo in Svizzera e scendere quindi in Italia a Tirano…e da qui, si torna a casa!

 

2017-09-15T15:27:11+00:00

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