La Route des Grandes Alpes

///La Route des Grandes Alpes

8 & 9 Luglio 2017

La Route des Grande Alpes è il nome di un itinerario francese che partendo dalle pendici del Monte Bianco scende fino al mare. Il suo percorso si svolge tutto a ridosso delle Alpi di cui ne attraversa numerosi passi

Special Stages negli anni ha già percorso alcuni di questi valichi, ma tutti i precedenti Tour si sono svolti in giornata, percorrendo quindi piccole porzioni di questo itinerario. Quest’anno abbiamo voluto così definire un evento che ci permettesse di percorrere più chilometri possibile della Route des Grandes Alpes, ampliando quindi il Tour a due giorni.

IL TOUR

Sabato

RdGA__DSC2861Per necessità logistiche e facilità di organizzazione partenza, pernottamento e arrivo sono stati organizzati su suolo italiano.
Il luogo di partenza che abbiamo scelto è stato quindi La Thuile, esattamente presso la Taverna Coppapan, meta finale dell’evento di settembre dello scorso anno. Qui abbiamo consumato un’ottima colazione all’aperto per poi, alle 11:00, metterci in marcia per questo Tour che ci vedrà passare su oltre 10 passi alpini, 7 dei quali oltre i 2.000 metri e una lunghezza complessiva del percorso di 310km.

Da La Thuile saliamo quindi subito verso il Colle del Piccolo San Bernardo, valico incontrato più volte durante gli eventi di Special Stages. Non facciamo alcuna sosta, a parte qualche partecipante e proseguiamo direttamente verso valle. Da Seez imbocchiamo quindi la D902 in direzione Val d’Isere immettendoci così proprio sulla Routes des Grandes Alpes.

Inizia così la scalata verso il Col de l’Iserene. A 2.770 metri di quota risulta il valico stradale asfaltato più alto d’Europa. La strada però non è ampia e quasi interamente priva di protezioni, spesso anche sconnessa, ma il panorama che offre è da brividi, spaventosamente stupendo!

Dopo una sosta per raggruppare tutti i partecipanti scendiamo sul versante opposto ancora su una strada non molto larga e un po’ sconnessa. Arrivati a valle però la carreggiata diventa ampia e la D902 fino a Lanslebourg-Mont-Cenis si alterna tra tratti medi e altri dal ritmo molto veloce.

Inizia così un lungo e caldissimo trasferimento sulla D1006 fino a Saint-Michel-de-Maurienne dove ritroveremo la D902 che ci porterà a passare su 3 passi.

DSC_0099Il primo, dei tre passi che abbiamo già incontrato nel 2014, è il Col du Telegraphe. La salita verso il colle è su una strada ampia e molto tortuosa. Non troviamo più l’asfalto ruvido incontrato la volta precedente e ciò garantisce un miglior grip. Troviamo però un po’ di traffico fino al colle e poi ancora scendendo a Valloire dove facciamo una sosta per il pranzo, un po’ in ritardo sulla tabella di marcia.
Il meteo ancora regge, nonostante le previsioni non ottime, ma proprio sul momento di ripartire inizia a cadere qualche goccia. Per fortuna si tratta di qualche goccia sporadica mentre saliamo verso il Col du Galibier. In questo tratto la D902 non è molto larga, ma il traffico non eccessivo ci permette un andamento non troppo lento.
La salita verso questo valico offre panorami stupendi e la strada si divincola tra i verdi prati e poi salendo tra le rocce scure.

Una volta oltrepassato il passo, iniziando a scendere sul versante opposto, il meteo inizia a fare i capricci e ci troviamo presto sotto ad un abbondante acquazzone. Questo continua fino al Col de Lautaret, valico sulla D1091 su cui ci immettiamo in direzione di Briancon, e ancora a sprazzi scendendo verso valle.
_MG_8256Avvicinandoci a Briancon iniziamo a trovare traffico e ancora più traffico lo incontriamo salendo verso Monginevro, per rientrare in Italia. Ulteriori ritardi che insieme al centro di Cesana chiuso per manifestazione sportiva ci fanno arrivare a Sestriere con un’ora di ritardo sul programma previsto.
Arriviamo comunque al bar QB, in centro a Sestriere di fronte alle piste, dove per tutti i partecipanti viene servito l’aperitivo.

Dopo l’aperitivo tutti i partecipanti raggiungono il Villaggio Olimpico…Per qualcuno c’è ancora tempo per un “tuffo” prima della chiusura della stessa alle 20:30.
Segue la cena alle 21:00, che onestamente non è stata proprio all’altezza delle aspettative.

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Si conclude così la prima tappa della Route des Grandes Alpes, tra chi punta a riposare, chi a una partita a biliardo e chi azzarda una serata in discoteca al Tabata di Sestriere.

Domenica

Domenica mattina, ore 9:00 circa la sveglia in una giornata che non è decisamente delle migliori. Il cielo grigio, qualche goccia di pioggia scende ma speriamo in un miglioramento.
Dopo la colazione è ora di partire per quella che sarà una lunghissima giornata. Oggi infatti i chilometri che ci aspettano sono ben 300, tutti interamente di montagna!

RdGA__DSC3273Torniamo quindi verso la Francia attraverso Monginevro scendendo a Briancon, e qui ci aspetta una bruttissima notizia. Il Col de l’Izoard, il primo valico che avremmo dovuto percorrere in questa giornata, nonché probabilmente il più bello sia dal punto di vista del panorama, sia dal punto di vista della guida, è chiuso!
Un’inaspettata gara ciclistica permette di percorrerlo solo in senso contrario rispetto a quello che dovremmo fare noi.
Purtroppo non ci sono alternative, e l’unica soluzione è quindi quella di imboccare la statale che ci porta verso sud verso Guillestre e il prossimo passo.
Riprendiamo quindi nuovamente la D902 per salire a Vars. Sono 15 km di strada a dir poco fantastica. Traffico pressochè inesistente, carreggiata ampia e asfaltata in modo perfetto. Le condizioni meteo migliorate ci regalano anche un asfalto completamente asciutto e tutto questo ci regala un’esperienza di guida unica!

Giunti a Vars ormai alle 12:30, facciamo una sosta per il pranzo in questa rinomata località sciistica francese, che a parte la nostra presenza sembra quasi deserta. Purtroppo il meteo peggiora e alle raffiche di vento si aggiunge anche una pioggia abbastanza insistente, pioggia che però cessa poco dopo la partenza, tant’è che salendo verso il Col du Vars ritroviamo già l’asfalto asciutto.
Una nota positivissima a proposito dell’asfalto, è che è nuovissimo e insieme alla sede stradale che rimane ampia ci permette di godere ancora della guida su questo passo che a mio modesto parere, rimane uno dei più spettacolari su cui guidare in questa zona della Francia.

RdGA__DSC3441Continuiamo la marcia verso sud quindi, fino a Barcellonette sulla D900 per poi riprendere nuovamente la D902 per il passaggio sull’ultimo passo della Route des Grandes Alpes che oltrepassa i 2.000 metri di quota.
La strada che sale verso il Col de La Cayolle è una strada molto stretta, non permette alcun tipo di divertimento alla guida, anche per il fondo molto irregolare, ma si è completamente immersi in una spettacolare natura incontaminata.

Per qualcuno una breve sosta in cima al colle per poi continuare l’itinerario sulla strada che ora prende il nome di D2202.
All’altezza di Guillaumes svoltiamo a sinistra per salire verso Valberg, strada che ci porterà poi al Col de La Couillole.
Ci arrampichiamo sul fianco della montagna salendo velocemente in quota con una strada ampia e ben asfaltata fino alla cittadina turistica. Continuiamo quindi sulla D28 per prendere poi la D30 fino al passo dove tutti fanno una breve sosta.
La discesa sul versante opposto è però su una strada stretta che non permette di azzardare molto nella guida. Anche qui troviamo nuovamente un fondo un po’ irregolare fino a valle.
Termina così il nostro itinerario lungo La Route des Grandes Alpes, un percorso che sicuramente ha regalato a tutti i partecipanti dei bellissimi ricordi, nonostante gli imprevisti, nonostante le condizioni meteo non delle migliori.

AX4U6614Non termina però il Nostro Tour, che ovviamente continua per riportarci in Italia. Il rientro avviene attraverso il Colle della Lombarda, la cui arrampicata sul versante francese ci permette ancora di divertirci. L’asfalto in alcuni tratti è umido, altri asciutto, ma la carreggiata ampia e il traffico ancora una volta quasi assente ci concede un buon ritmo.
Ritmo che ovviamente non si può tenere sul versante italiano caratterizzato da una strada molto stretta.

Termina così a Demonte, con il consueto aperitivo finale, il Tour più impegnativo che Special Stages abbia mai organizzato. 560 chilometri percorsi in due giorni, purtroppo contornati da molti imprevisti, condizioni meteo non favorevoli, traffico, tutti fattori che ci hanno fatto accumulare ritardi, sia nella giornata di sabato che nella giornata di domenica.
Nonostante questo possiamo dire che l’evento si è concluso in maniera positiva. Ci ha permesso di solcare strade uniche in Europa, ammirare panorami incantevoli, consumare benzina come auto sportive meritano di consumarla e passare due giorni insieme a tanti altri appassionati come noi!

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Ringraziamo in primis tutti i partecipanti a questa due giorni, ma un ringraziamento anche a tutte le strutture che ci hanno ospitati e ai fotografi per tutti gli scatti fatti in questi giorni
Giorgio Messina
Davide Go Miorin
Pigiama Shootmepgk

 

2017-07-17T20:24:09+00:00

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