Da Selvino alla Val Taleggio

///Da Selvino alla Val Taleggio

17 aprile 2016

Dopo l’evento sui colli Piacentini, che non è stato all’altezza delle aspettative ne tantomeno all’altezza dei nostri passati tour, ci siamo impegnati al massimo per proporre un evento migliore. In quest’occasione quindi abbiamo ben ponderato la scelta delle strade, provandole anche con un giro di ricognizione un paio di settimane prima, ed abbiamo altresì cercato un ristorante che facesse dimenticare il pranzo un po’ deludente dell’ultimo evento.
Tutto questo impegno è stato però minato dalle previsioni meteorologiche decisamente non favorevoli ad eventi come i nostri. Per tutta la settimana infatti le prospettive non sono state buone, situazione poi purtroppo confermata.

Mentre ci portiamo alla partenza, a Zogno in Val Brembana, il cielo è coperto e qualche goccia inizia a cadere. Più o meno tutti i partecipanti giungono in orario presso il Caffé Roma che ci ospita per la partenza e come di consueto vengono consegnati tutti i roadbook agli equipaggi mentre fuori, purtroppo, inizia a piovere insistentemente.

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E’ giunto il momento di partire e in carovana iniziamo il trasferimento verso il primo check point che sarà il Passo Zambla.
Da Zogno quindi ci spostiamo verso nord per imboccare la Val Serina, una valle che nella prima parte si presenta molto stretta con la strada letteralmente scavata nella roccia. Un paesaggio molto suggestivo ma la strada è molto tortuosa e ci impedisce di superare le auto che troviamo davanti a noi.
Procediamo quindi con passo tranquillo fino al comune di Serina uscendo dal quale, finalmente con strada libera dal traffico, iniziamo ad alzare il ritmo.
Qui la strada è molto bella, e fatta eccezione per qualche breve tratto con asfalto rovinato, è in buone condizioni. La carreggiata è ampia per gran parte della salita fino al colle e permette di divertirsi in sicurezza grazie a una buona visibilità.
La pioggia però non smette ed avvicinandoci al passo le nuvole basse iniziano anche a limitare la visibilità.

In caso di sole la sosta al Passo Zambla (1.264m) sarebbe stata molto bella, un attimo di pausa prima di scendere sul versante opposto godendosi un bellissimo panorama, ma oggi è solo uno stop forzato per permettere ai fotografi di superarci, sosta che ci ha anche un po’ infreddoliti a causa del vento freddo.
La discesa sull’altro versante in un primo momento è ancora con visibilità più ridotta rispetto alla salita, ma poi per fortuna scendendo la situazione migliora, non quella della pioggia  però, che continua ad essere battente fino a valle. Peccato perchè in questa parte la strada è in condizioni ancora migliori.
Scesi a valle percorriamo la Val Seriana verso sud fino a Cene. Da qui risaliamo verso il Santuario del Monte Altino per la pausa pranzo presso la trattoria “Bigio L’Oster”.

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La trattoria che abbiamo scelto per questo evento merita i migliori complimenti. Nasce a ridosso del Santuario Beata Vergine del Monte Altino in una antica struttura nata per ospitare i pellegrini che in passato giungevano fin qui.
Oggi all’interno troviamo un grande salone dalle ampie vetrate ad arco dalle quali si può ammirare uno stupendo panorama …non oggi purtroppo.

Prima di accomodarci a tavola il Bigio ci ha accolti con un aperitivo che è stata una sorpresa anche per noi organizzatori. Il menù poi è iniziato con un antipasto di affettati e sottaceti, due primi (lasagne al ragù di carne e casoncelli, piatto tipico della zona), e due secondi di carne (porchetta con polenta e stracotto di manzo). Si è concluso poi con un tris di dolci e caffè. Porzioni abbondanti e cibo ottimo, tutto fatto in casa, hanno reso questo pranzo ottimo per tutti.

Usciti dal ristorante, un po’ in ritardo rispetto alle previsioni, finalmente sembra che la pioggia ci dia una tregua, così dopo quattro chiacchiere all’aperto ci rimettiamo in marcia. Scendiamo a valle ripercorrendo l’ultimo tratto di strada fatto al mattino fino a Cene, per poi dirigerci verso Nembro da cui inizia la prima PS del pomeriggio.

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La Nembro-Selvino è una strada fantastica. Il primo tratto è un po’ stretto ma salendo la carreggiata si allarga e l’asfalto è in condizioni ottime. Verso Selvino troviamo molti tornanti intervallati da tratti guidati con curve più o meno ampie.

La fortuna vuole che non troviamo nessuno lungo questo tratto e ciò sicuramente ci ha permesso di divertirci alla grande, e l’asfalto bagnato ha regalato qualche bel traverso, anche di potenza.

Da Selvino iniziamo il trasferimento verso la seconda PS del pomeriggio. Scendiamo a valle tornando verso la Val Brembana, da cui siamo partiti al mattino. Procedendo poi verso nord arriviamo a San Giovanni Bianco dove svoltando a sinistra entriamo in Val Taleggio.
La strada della Val Taleggio è in buone condizione anche se piuttosto stretta ma in un contesto molto suggestivo. Nel primo tratto corre lungo lo stretto fondovalle scavato nella roccia nei secoli dal fiume Enna, poi quando la valle diventa più ampia, sale fino a Taleggio, dove effettuiamo una sosta nella frazione di Olda.

Dopo la sosta scendiamo verso la Val Brembilla. Nel primo tratto incontriamo una strada piuttosto stretta, con la presenza di due semafori in corrispondenza di smottamenti che obbligano il senso alternato. Poi però la carreggiata si allarga e anche se il fondo stradale non è dei migliori aumentiamo il ritmo di guida in un percorso misto con tratti in salita e altri in discesa. Dopo il comune di Gerosa poi la strada scende di quota con lunghi rettilinei intervallati da alcuni ampi tornanti, su uno dei quali si sono posizionati i fotografi.

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L’evento termina così proprio nel comune di Val Brembilla. In quest’occasione abbiamo però dato la possibilità di un’ultima tappa, che abbiamo chiamato Bonus Stage, per chi ancora non vuol tornare verso casa.
Con i pochi rimasti partiamo quindi per questa ultima PS della giornata mentre qualche spiraglio di sole sembra fare capolino tra le nuvole. Da Val Brembilla prendiamo la strada che ci porta verso la Valle Imagna, un trasferimento attraverso una strada poco trafficata e comunque divertente fino ad Sant’Omobono Imagna. Da qui seguiamo la SP21 che sale fino a Valsecca dove uscendo dall’abitato troviamo strada libera per l’ultimo Stage.
In corrispondenza di Costa Valle Imagna svoltiamo poi a destra salendo verso il Passo di Valcava (1.340m).

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Giunge così al termine il secondo evento di questa stagione 2016 con i pochi rimasti al Passo di Valcava.
Ringraziamo tutti i partecipanti che nonostante le previsioni meteorologiche si sono presentati all’evento, dimostrandoci la loro fiducia nel nostro operato, per il quale mettiamo tutto il nostro impegno, e grazie ai quali la giornata si è svolta al meglio.

Come sempre ci auguriamo di ritrovarvi ai nostri futuri eventi di questa stagione e delle prossime!

#DriveClimbFun
#SpecialStages

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2016-12-08T03:57:29+00:00

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